PLAYLIST della SETTIMANA

Music  

By Marghe 

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venerdì 17 aprile 2009

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"Trench Mon Amour!"

Di Barbara Grazia


Lungo o corto, con una fila di bottoni oppure doppiopetto, con cintura di tessuto o rigida, il trench è un evergreen immancabile nell'armadio della fashionista. Il trench è un tipo di impermeabile, generalmente lungo fino ai polpacci, molto usato dai soldati durante la Prima e la Seconda Guerra mondiale. Non a caso letteralmente trench significa “trincea”.
Sopravvissuto a tutte le mode, è leggero, perfetto per il giorno ma anche per la sera (si indossa sia con le ballerine, sia con le sneakers e persino con decoltè) e cosa più importante… sta bene a tutte: basse, alte, formose, magre..

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giovedì 2 aprile 2009

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"Una Vuitton al giorno...su MyLuxury"

Di Margherita Marchioni

Adorate le borse? Sono anni che non potete permettervi un nuovo esemplare da affiancare al vostro ormai consumato bauletto Vuitton? Non paventate! MyLuxury vi aiuterà! Su questo sito è possibile noleggiare una borsa firmata (si va da Vuitton, a Chanel, passando per Jimmy Choo e Balenciaga) per una settimana, per un mese o per di più! I prezzi variano a seconda del modello e della marca. Si va dalla categoria "Easy Chic" (che parte da 15€ la settimana), a quella "Prestige", alla "Exclusive" (35€ per week). Una Balenciaga "Whistle Square" costa 50€ a settimana, 180 al mese. Si noleggiano con carta di credito (niente Poste Pay) e vi vengono consegnate direttamente a casa, dove rimarranno a farvi compagnia per tutto il tempo che vorrete. Al momento dell'addio, sarà MyLuxury ad accuparsi del ritiro! 

Quindi, datemi retta: perché comprare una borsa da 500-2.000 "euri", quando ormai sanno tutti che sono i cinesi sottopagati a farle in sub-appalto? Una vecchia puntata di "Report" raccontava che il costo di creazione di una borsa D&G si aggira intorno ai 30€. I prezzi in negozio diventano ben diversi. E allora noleggiatele e tenetevi i soldi per un bel viaggio!

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domenica 29 marzo 2009

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Gli anni '80 di Repubblica

Di Margherita Marchioni

"Il meglio e il peggio degli Anni 80" è il titolo di una galleria fotografica che potete guardare su Repubblica online, a questo indirizzo. Dalle Charlie's Angels alle top model di quegli anni. I Police e gli Shalamar. Il Punk e gli Skinhead. Dallas e Dinasty, passando per Maradona e Michael Jackson. Date un'occhiata e tuffatevi in un mondo fatto di spalline e capelli cotonati!
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"BigBid: aste al ribasso"

Di Margherita Marchioni

Tutti conosceranno il famoso sito di aste online Ebay. A volte rischio di perdermi tra i suoi tesori nascosti. Se si tratta però di acquistare un televisore nuovo, una macchina fotografica digitale o un ipod, sono tra quelli che non si fidano e preferiscono spendere qualche euro in più, piuttosto che rischiare di vedersi recapitare, magari da Hong Kong, un prodotto che non funziona e che non ha la garanzia per farlo riparare. 

Girovagando su internet ho trovato un sito di aste chiamato BigBid, che parte dal meccanismo opposto rispetto ad Ebay. Ovvero: non si aggiudica il prodotto chi offre di più, ma chi offre di meno. Voi tutti penserete 'Ma allora basta offrire sempre 1 centesimo e siamo sicuri di vincere'. Purtroppo no: la vostra offerta più bassa deve anche essere unica. Nessuno deve aver offerto la stessa cifra.

Non avendo ancora provato a partecipare, non posso dirvi se sia conveniente o meno, ma le regole le ho lette e qualche fregatura in più, rispetto ad Ebay, c'è! Per partecipare alle aste dovete usare dei crediti, acquistati in precedenza. Vale davvero la pena di spendere dei soldi per ricaricare il proprio account e poi sprecare i crediti in aste che non vincete? I fortunati che si sono portati a casa un televisore 40'' con 60 centesimi di sicuro saranno entusiasti. Ma chi continua a non vincere? Su Ebay almeno non spendi nulla se perdi! E ricominci con un'altra asta. BigBid mi puzza di gioco d'azzardo, che rischia di farti spendere di più di quello che ti intaschi.

Se tra di voi c'è qualcuno che ha provato a partecipare, si faccia sentire! Mi piacerebbe avere una vostra opinione.


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venerdì 27 marzo 2009

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"La primavera?...Sarà colorata!"

Di Barbara Grazia


L’idea forte che arriva direttamente dalle passerelle, per l’inizio della primavera, è l’accostamento audace e improbabile dei colori. Colori che abbinati insieme potrebbero far rabbrividire chi non riesce ad abbandonare il classico e rassicurante guardaroba black&white.

Bisogna osare: arancione e rosa, rosso e azzurro , giallo e viola. Questo è quello che insegna anche Custo Barcelona, lo stilista che abbina le tinte più forti e i materiali più stravaganti! Look aggressivo e, se vogliamo, anche un po’ da teenager!

Ma ci sono alcune regole fondamentali da seguire: il “clashing colours” funziona se si evitano disegni, sfumature, lasciando spazio solo a pennellate di colore; limitare bijoux e gioielli stravaganti, che vi appesantirebbero; evitare anche colori pastello, solo tinte forti e decise.

Lanciatevi, quindi, su tinte al neon che non vi permetteranno di passare inosservate. L’importante è rimanere sempre naturali, mai troppo costruiti: «Lo stile è un'estensione della propria personalità. Quando il tuo stile appare naturale e non forzato, allora stai bene e sei elegante» dice Custo.


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venerdì 20 marzo 2009

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"The Actionettes"

Di Alessia Manferdini

Visita il loro sito ufficiale

Se siete tra quelli che ancora pensano la donna attraverso gli stereotipi (bella, magra, ammiccante, senza cervello, svampita e chi più ne ha più ne metta!), dovrete ricredervi!

Da qualche tempo in Inghilterra si aggirano Tourette, Crepe Suzette, Balconette, Mignonette, Miss Luncheonette – non fatevi ingannare, questi sono solo alcuni dei nomi d’arte delle 17 ragazze che fanno parte delle ACTIONETTES!

Nate dall’idea di due sorelle, Sarah e Sue Todd, che hanno copiato lo stile e i passi delle “Devil-ettes”, formazioni girls only americane che si definiscono l’evoluzione delle ballerine di burlesque. Escono direttamente dai fantastici anni ’60 e hanno “trucco e parruccone” a tema: dalla divisa da hostess agli stivaloni in vinile e alle decoletè colorate.

The Actionettes sono donne di ogni età e taglia che si esibiscono sincronizzate al passo di hully gully, jamaican ska e watussi. Non sono assolutamente professioniste e spesso non sono neanche pagate! Lo fanno per il piacere di staccare la spina dal mondo reale: molte di loro sono donne in carriera o madri di famiglia!Ballano però solo su musiche cantate da donne, in locali dove lavorano dj donne, per un pubblico prevalentemente femminile. Non solo quindi vestiti vintage e lustrini, ma, per alcune di loro, anche una buona dose di ideologia femminista: "Non lo facciamo per soldi e neanche per lavoro - racconta Miss Luncheonette - oltre al divertimento ci piacerebbe sovvertire l'idea che c'era dietro le ballerine go-go degli anni '60, che si esibivano solo per soddisfare i desideri maschili. Noi siamo donne normali, imperfette al punto giusto, e non balliamo per sedurre gli uomini ma per mostrare che abbiamo successo anche senza essere delle pin-up".

Donne che si esibiscono per il piacere di farlo. Senza preoccuparsi di apparire perfette per gli uomini e incuranti della concorrenza femminile. Vogliono sdoganare l’idea della donna oggetto mettendosi in gioco e facendo autoironia. È proprio questo, probabilmente, che ha permesso loro di ottenere un grande successo e di essere tra i gruppi più richiesti nei club inglesi. Un bell’esempio per le donne di tutto il mondo!
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"Elektro Vintage"

Di Margherita Marchioni

XL di febbraio proponeva un articolo sugli "attrezzi" musicali e tecnologici di culto degli anni '70. Molti ora non ci sono più, altri - grazie al rispolverato vintage - rinascono oggi in nuove forme, rispettose dell'old style. Ne parliamo in questo post...



Non è un oggetto per fare musica né un elettrodomestico, ma è rappresentativa degli anni '70 italiani. Stiamo parlando della mitica 500. Nata da un'idea - chi lo avrebbe mai detto? - di Benito Mussolini, la prima Fiat 500 nasce, in realtà, negli anni '30. Ma la versione alla quale siamo abituato viene alla luce nel '57. Nel 2007 Fiat rilancia l'utilitaria riprendendone la forma e lo stile inconfondibile degli anni '50-'70, abbandonati nella versione del 1991.



Veniamo al "giradischi". Linn e Thorens erano due tra le marche più importanti. Le tipologie erano tante. Dal giradischi "portatile" a quello con il grammofono. Alcuni esemplari funzionanti si trovano a poco su Ebay, fonte inesauribile di perle preziose. Oggi il giradischi viene rinnovato, spesso rendendolo multifunzione e compatibile con altre tecnologie, come iPod e lettori Mp3. La musica di un vinile può essere registrata direttamente su supporto digitale, in modo da non rischiare che il tempo la cancelli. Il bello è poter ascoltare i rumori di sottofondo del disco che gracchia anche sull'ipod, dove spesso la musica è perfetta ma impersonale. I costi variano molto: da poche decine di euro a centinaia. Qui sotto Rega P3 - 734 euro - e il giradischi Ion - 180 euro.





E ora la radio. Mio padre ha ancora una mitica Brionvega funzionante, che ascolta mentre si fa la barba. Oggi la Ts 502 torna a vivere nella riedizione contemporanea chiamata Ts 552.


Lo sapevate che la segreteria telefonica è stata inventata negli anni '30? Si è affermata, però, solo negli anni '70, periodo in cui comincia anche la guerra tra vhs e betamax.
 

Che dire, invece, della Polaroid? La ditta della macchina istantanea per eccellenza non chiuderà i battenti come era stato annunciato poco tempo fa. Grazie a internet e alle petizioni online continuerà a produrre pellicola per istantanee. E si lancia sul digitale: è uscita infatti la stampante portatile istantanea Polaroid PoGo, che permette di stampare "on the go" le foto fatte con cellulari e macchine fotografiche digitali. Senza inchiostro! (100 euro circa)



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Luoghi e Tendenze - "IRNERIO 23"

Di Barbara Grazia

Screencapture dal blog di "Irnerio 23"

Navigando su internet mi sono imbattuta nell'appuntamento di "Irnerio 23”, che non potevo far a meno di raccontarvi. Si tratta di una mostra fotografica a candenza mensile (ogni 23 del mese, come dice il nome), al quale hanno già partecipato diversi fotografi talentuosi anche se poco conosciuti. Gli artisti espongono le loro opere all’interno di un apartamento privato di via Irnerio 23, a Bologna. Non si tratta solo di una semplice mostra, ma anche di un luogo di scambio culturale accompagnato da un lungo aperitivo.
L'idea è quella di dare visibilità a fotografi di talento ma ancora poco conosciuti, e di iniziare a creare col tempo un appuntamento fisso nel quale sempre nuovi artisti potranno avere il loro spazio. Per il momento, l’ingresso è gratuito, con la possibilità, di contribuire allo sviluppo del progetto con una piccola donazione.
Progetto innovativo, che vuole ampliare e rinnovare il ventaglio di iniziative di questo genere presenti a Bologna. Per chi fosse interessato a proporre i propri scatti, consiglio di andare sul blog ufficiale di "Irnerio 23". Non ci sono costi di iscrizione, il fotografo deve solo sostenere le spese per le stampe fotografiche.

Il 23 marzo esporranno le proprie foto Alessandro Tricarico e Giona Mottura. Noi non mancheremo. Citofonare "Irnerio 23", in via Irnerio 23! 

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venerdì 13 marzo 2009

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LaChapelle tra Poggiali e Forconi

Di Barbara Grazia 


photo © kikozbi1 L Media CC:Attribution

La galleria Poggiali e Forconi, a Firenze, ospita questa volta 40 opere (39 immagini e 1 video backstage) del grande fotografo americano David LaChapelle, noto per le sue opere ironiche, spesso feroci e dissacranti.

Fra le foto in mostra ci sono immagini che ritraggono star, ma anche personalità meno conosciute, come nella serie Recollections in America, dove si possono ammirare scatti degli anni 70 che ritraggono riunioni di famiglia e amici in occasione di feste e commemorazioni.Il fotografo acquistato queste immagini private e le ha successivamente modificate, aggiungendo oggetti e individui completamente al di fuori dal contesto originale, mischiando i simboli della potenza statunitense (bandiere, armi..) con i vizi del nostro tempo (bottiglie di birra, wisky..). LaChapelle ha voluto così mettere in mostra le contraddizioni che, da sempre, caratterizzano la middle-class statunitense, in continuo conflitto con il proprio sentimento nazionalista, divisa tra pacifismo e bellicismo.

Mostra aperta dal 28 febbraio al 6 Maggio.
Ulteriori informazioni sul sito della galleria d’arte fiorentina, www.poggialieforconi.it
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MadSex

Di Margherita Marchioni

Siete schiavi di Sex and the City? Volete ficcare il naso nel sottomondo milanese del sesso? O magari volete solo farvi due risate? Allora andate sul blog di Repubblica di Fabrizio Filosa, MadSex, e spulciate tra i suoi post "piccanti"! 

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venerdì 6 marzo 2009

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LUOGHI e TENDENZE - "Maurizio Cafè Jazz Food"

Di Barbara Grazia

Photo credit: Margherita Marchioni

Il "Maurizio Cafè Jazz Food" è un piccolo bar al numero 22/A di via Guerrazzi, aperto da 25 anni.

E' consigliato a tutti - e non solo - gli amanti della musica. E' il luogo ideale per passare una serata in compagnia, per coltivare le proprie amicizie, per conoscere gente nuova e anche, se vogliamo, un po' stravagante (Non posso non citare una ragazza con il suo topo bianco infilato nel cappuccio del giubbotto!!). La clientela, infatti, è varia: artisti, studenti, professionisti, docenti delle facoltà vicine, venditori ambulanti, ecc...


Un locale disordinato, in fermento, con alle pareti oggetti che ripercorrono alcune tappe della storia della musica jazz, oggetti che donano al luogo un’atmosfera calda ed accogliente.
Al "Maurizio Cafè Jazz Food" vi consigliamo di mangiare l'ottimo "panino della casa" (buonissimo!!) e la gustosa pasta fresca cotta su fornelli di fortuna, sistemati sul bancone.

Alla sera gli ospiti possono gustarsi l’aperitivo e apprezzare la buona musica di sottofondo - jazz soprattutto - insieme al proprietario Maurizio: non è raro ascoltare brani di De Andrè o altri grandi musicisti, come Jacques Brel, Bob Dylan, Billy Holiday.


All’interno del locale c’è anche un piccolo palcoscenico rialzato dove tutti i venerdì e sabati si suona musica dal vivo. Insomma, un bar vivo, di quelli che ormai si fa fatica a trovare, sempre in movimento, sia d’estate che d’inverno. Un posto unico e ricercato.
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