PLAYLIST della SETTIMANA

Music  

By Marghe 

giovedì 2 aprile 2009

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"Marghe" playlist 3

Di Margherita Marchioni

  1. Royksopp - You don't have a clue
  2. Headlights - Cherry Tulips
  3. Burial - Raver
  4. Amanda Lear - Fashion Pack
  5. Billy Fury - Wondrous Place
  6. CCR - Have you ever seen the rain?
  7. Consuelo Luz - Los Biblicos
  8. Grandaddy - He's simple, he's dumb, he's the pilot
  9. Fish Go Deep Feat Tracy K - The Cure and the Cause
  10. Jakatta - One Fine Day

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mercoledì 1 aprile 2009

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Lia Fail Live al Circolo Sputnik Tom

Dal Circolo Arci "Sputnik Tom"


Sputnik Unplugged:
venerdì 3 aprile Lia Fail live
 
Continuano i venerdì sera acustici del Circolo ARCI "Sputnik Tom",
tre serate di musica dal vivo per salutare l'arrivo della primavera.
 
Venerdì 3 aprile a partire dalle 21.30 sarà la volta dei
 
Lia Fail
 
e delle loro atmosfere folk venate di influenze dark e wave.
 
L'ingresso è come sempre gratuito con tessera ARCI.
 



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"Vermi anti-frattura"

Di Margherita Marchioni


Alcuni ricercatori dell'Università dello Utah ha scoperto che un tipo di verme della sabbia è in grado di produrre una "supercolla" per costruire i propri rifugi. L'esserino, chiamato Phragmatopoma Californica, produce una pasta particolare che riesce a saldare insieme parti di conchiglie e sabbia. Studiando questo "Super Attack" naturale, gli studiosi sono stati in grado di produrne una copia sintetica, perfetta per sistemare le fratture di articolazioni e teste di ossa, soprattutto di ginocchia, gomiti e polsi. In attesa di brevetto, la nuova colla per fratture verrà prima testata sugli animali e poi sugli uomini. Un'altra sua importante caratteristica è la possibilità di rilasciare sostanze antibiotiche o antinfiammatorie nel punto cementato.
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TV - "Alessandra Amoroso: è nata una stella"

Di Maikol Ciabatti


Martedì 24 marzo è andata in onda l’ultima puntata dell’ottava edizione di Amici di Maria De Filippi, chiusa con oltre il 32% di share e quasi sette milioni di telespettatori. Una finalissima da record che ha consacrato Alessandra Amoroso come vincitrice e come astro nascente della musica italiana.

Le carte per sfondare ci sono tutte: simpatia, umiltà, carisma, presenza scenica, capacità di emozionare e soprattutto una voce da brivido. Oltre ai 200 mila euro del premio, Alessandra si è portata a casa altri 50 mila euro sotto forma di borsa di studio, assegnata dalla stampa come “Premio della critica”, e un contratto discografico. Il 15 aprile infatti uscirà il suo primo album, targato Sony, contenente anche “Immobile”, già diventata una hit tra le canzoni più scaricate in rete. E si sente pronta anche per Sanremo: ''Il Festival mi fa paura, ma non è un’occasione che si può perdere'', rivela Alessandra, che ha presentato durante la serata finale uno degli inediti del suo cd, “Stupida”, un brano già pronto a scalare le classifiche e a dilagare in tutte le radio.

La linea sonora rimanda alla suo precedente successo “Immobile”: si incomincia con parti basse per poi sfociare alla fine del ritornello con acuti altissimi che fanno venire la pelle d’oca, grazie soprattutto all’enfasi interpretativa della cantante. Sono sicuro che questa ragazza farà strada, visto che in soli tre mesi è riuscita a guadagnare il consenso unanime della critica e del pubblico. Non ci sono dubbi: è nata una stella!
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"Di api, conigli e anelli..."

Di Marco Montanari

Con un giorno di ritardo (precisamente 29 minuti) vi propongo l'appuntamento mensile con i servizi on-line. Oggi vi parlo di alcuni servizi divertenti e che vi giustificheranno tante ore di improduttività :D

Il Nabaztag!!!
Iniziamo da my.violet.net, un network strettamente legato ad una serie di divertenti oggettucoli conigliosi che permettono tante divertenti interazioni (in questo momento varie persone ricevono mail dalle mie chiavi di casa e inviano mail e messaggi vocali alle stesse chiavi). Questi coniglietti possono leggervi posta, podcast, ecc... con il semplice passaggio di piccoli francobolli nella loro area controllata. Insomma quando mostrate il francobollo attaccato all'ombrello vi dice che probabilità c'è che piova, quando mostrate le chiavi informa chi volete del fatto che siete a casa e così via, fino ad avere un conigliettino per ogni amico/a che vi permette di sentire i messaggi inviati da loro a voi! E se avete il coniglione, potete addirittura rispondere live!!!
[http://my.violet.net/]


L'avvento del microblogging
Se siete qui probabilmente siete fan di un pò di servizi on-line, fra i quali facebook, forse myspace... magari avrete un blog... Ecco, avrete notato i cambiamenti dell'interfaccia grafica di Facebook, improvvisamente è stato spostato il target dell'applicazione. Infatti, oggi come oggi, ci troviamo davanti all'avvento del grande mondo del microblogging, fra twitter, identi.ca, tumblr, brightkite, jaiku... A che pro? Per permettere alle persone di non perdere tanto tempo a scrivere messaggi lunghi ma potendo poco e spesso esprimere le proprie sensazioni, i propri pensieri, i propri stati esistenziali. E con Tumblr anche le cose che si trovano on-line...
[http://www.twitter.com]
[http://www.tumblr.com]
[http://www.brightkite.com]
[http://www.identi.ca]

Un serivizio per domarli...
Dopo questi consigli e quelli della settimana scorsa, un'ultima indicazione, per domare le notizie che sorgono dal nulla in ogni dove: friendfeed. Tramite questo interessante servizio potete tenere sott'occhio tutti i servizi ai quali siete iscritti (e ovviamente ne vengono messi a disposizione e consigliati degli altri). Quando avete tutto impostato, potete postare le vostre news direttamente su Facebook tramite friendfeed (che, in una strana catena di sant'antonio, si trova ad essere a sua volta comandato da uno o due o [nel mio imbarazzante caso] 37 servizi sconnessi tra loro)
[http://www.friendfeed.com]
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martedì 31 marzo 2009

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"Rivoluzione... o forse no?"

Di Alessia Manferdini

La maschera "io sono Saviano" dal sito http://iosonosaviano.it/


Periodo di grandi rivoluzioni nel settore dei media. Da oggi De Bortoli torna in Via Solferino a dirigere il “Corriere della Sera” e Gianni Riotta lascia mamma-Rai per sostituirlo alla guida del “Sole24ore”. Grandi manovre ai vertici insomma. Mentre i più gioiscono di questi cambiamenti - indubbiamente importanti - in una realtà più piccola, meno conosciuta e (purtroppo) meno influente c’è chi non bada a queste cose perché impegnato a combattere ogni giorno contro tutti.

Parlo di Pino Maniaci, conduttore di Telejato, una tv siciliana che detiene il record per il maggior numero di querele ricevute a causa della sua attività antimafia. Maniaci è stato anche accusato di esercitare abusivamente la professione di giornalista in quanto non iscritto all’ordine.

Tra tutta questa euforia per le nuove assegnazioni e mentre impazza il toto nomina per il nuovo direttore del TG1, la presenza di Saviano a “Che tempo che fa”, mercoledì scorso, è passata in sordina.

Nessuno vuole – e probabilmente non potrebbe nemmeno – parlare di mafia o anche solo di chi pratica questo giornalismo e scrive cose che per molti è più comodo far finta di non vedere.Ecco che allora si riempiono le pagine dei giornali con notizie “copertura” che servono a nascondere i problemi reali.

Forse si è dimenticato che il giornalismo non dovrebbe badare ai giochi di potere, ma continuare a fare quello per cui è nato: informare e denunciare!La vera rivoluzione non dovrebbe essere rappresentata dalle grandi manovre politiche, ma dal fatto di iniziare a smascherare i problemi che ci sono, per parlare del marcio – più o meno – nascosto.

Saviano vive sotto scorta perché ha denunciato gli affari illeciti della mafia e Maniaci fa la stessa cosa da anni ma nessuno ha mai sentito parlare di lui. Troppo scomodo. Sarebbe bene ricordare che la mafia non è un problema del sud, ma dell’Italia intera, come ha detto Saviano nel programma di Fazio. Troppo comodo girarsi dall’altra parte e ignorare.

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Letture - SCRIBD

Di Margherita Marchioni


Oggi non parliamo di libri effettivamente letti ma di un sito che vi permetterà di leggerne tanti! Stiamo parlando di Scribd, sito in lingua inglese che permette non solo di caricare online i propri manoscritti (che si tratti di romanzi o di ricette della nonna, non fa alcuna differenza), ma anche di scaricare e leggere libri interi gratuitamente. 

Il Times ha pubblicato pochi giorni fa un articolo che accusava Scribd di pirateria letteraria. Tuttavia, questo sito ha una tattica molto valida per non incorrere in azioni illegali. Se qualcuno carica sul suo server un libro protetto da copyright e i proprietari lo segnalano, Scribd lo elimina immediatamente. Una sorta di YouTube dei libri. La legge, infatti, non ritiene denunciabile una società (in questo caso Scribd) se essa non sa di stare infrangendo un copyright.

Sul sito, all'interno del quale il Times ha navigato, si potevano trovare i libri di Harry Potter, passando per le opere di Follett, Grisham e Hornby. Secondo il Times, gli autori avrebbero fatto causa al sito. La denuncia è stata però smentita dai proprietari stessi di Scribd, che hanno affermato che il loro sistema elimina automaticamente i libri coperti da diritto d'autore e non permette di ricaricarli altre volte. Allo stesso tempo, molte case editrici stanno offrendo i loro libri gratuitamente a Scribd, perché si rendono conto che è molto meglio sfruttare i lettori in rete, piuttosto che allontanarli a tutti i costi.

Quindi, vi consigliamo di dare un'occhiata a questo sito, che magari non tutti saranno in grado di sfruttare completamente, a causa della lingua straniera di cui si serve, ma che potrà sicuramente dare qualche spunto a chi desideri intraprendere un progetto analogo qui in patria.

L'iscrizione è gratuita, non servono nomi o cognomi e nemmeno una conferma di attivazione via e-mail.
 
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lunedì 30 marzo 2009

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"Condomini sostenibili"

Di Margherita Marchioni

Il rispetto per l’ambiente deve essere insegnato e il Comune di Castel Maggiore ha deciso di farlo partendo da un condominio, quello di via Parri 38, referente del progetto “Condomini Sostenibili 2008”. L’Assessorato all’ambiente e la società ferrarese “Punto 3”, che si occupa di sviluppo sostenibile, hanno infatti organizzato una serie di incontri con i cittadini residenti nel condominio, volti alla divulgazione delle buone pratiche ambientali in ambito domestico. E’ stata data loro la possibilità di partecipare a vere e proprie lezioni riguardanti i comportamenti corretti dal punto di vista ambientale orientati al risparmio.

Prima dell’inizio del progetto, è stato analizzato l’edificio, per stabilirne le caratteristiche e individuare punti di forza e di criticità della struttura relativi a consumi e impatti. I dieci piani del condominio ospitano 105 persone, con relativi appartamenti, garage e cantine. Ad ogni famiglia è stato distribuito un questionario, per capire quali siano le buone pratiche ambientali già in uso e quali, invece, siano carenti.

La prima area di indagine su cui si è indagato è il consumo di prodotti biologici. I risultati non sono entusiasmanti: è emerso che il 41 percento delle famiglie del condominio di via Parri compra raramente frutta e verdura biologiche, mentre il 33 percento non lo fa mai. Gli altri prodotti biologici, come latte e biscotti, vengono acquistati solo dall’11 percento delle famiglie. I motivi di questo scarso acquisto sono fondamentalmente due: il “costo elevato”, principalmente, e “il sospetto che non siano veramente biologici”. I prodotti equo-solidali, invece, non vengono acquistati mai (33%) o raramente (41%) soprattutto a causa della scarsa conoscenza che i condomini hanno su di essi. C’è inoltre chi non si fida e chi li ritiene troppo costosi o difficili da reperire.

Passando al tema dell’energia, tutti i partecipanti hanno fatto acquisti finalizzati al risparmio. La quasi totalità dei partecipanti (22 su 26 questionari compilati) ha acquistato elettrodomestici in classe A e lampadine a basso consumo, mentre molti condomini acquistano pile ricaricabili, riduttori di flusso e termostati o termovalvole. La situazione sembra quindi in miglioramento, in quanto le persone sono interessate ad investire nel risparmio energetico.

Sono scarsamente conosciuti, invece, i marchi di certificazione Ecolabel ed FSC (Forest Stewardship Council), che garantiscono la sostenibilità di mobili, elettrodomestici e carta. Passiamo all’acqua: la maggior parte beve acqua minerale in bottiglia di plastica che è la modalità di distribuzione con peggiore impatto ambientale. Una percentuale limitata beve acqua del rubinetto, depurata e non. Nessun condomino usa acqua in bottiglie vuoto a rendere o in taniche, perché, probabilmente, si tratta di una pratica poco diffusa anche in termini di offerta. Chi compra le bottiglie di plastica ammette di farlo solo per abitudine, solo il 29% per il sapore sgradevole dell’acqua di rete. Spiegandone i vantaggi sia economici che ambientali, sarebbe sicuramente possibile convincere molte famiglie a usare acqua del rubinetto.

L’idea era quella di partire da un nucleo, quello di via Parri, per poter poi estendere il progetto a tutta la città, in caso di esito positivo” dice l’assessore all’ambiente Belinda Gottardi “Volevamo mostrare ai cittadini che se si ha un occhio di riguardo nei confronti dell’ambiente nelle pratiche quotidiane e domestiche, si riesce anche a risparmiare”. I risultati degli incontri verranno presentati martedì 31 marzo alle 21, alla sala dei Cento di piazza 2 Agosto.

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ITALIANS: "L.A. GABBIA DORATA"

Di Veronica Lenzi


La sensazione che si prova scendendo da un volo transcontinentale con destinazione U.S.A. è simile a quella di un pioniere del 1800 che va alla ricerca dell’oro in una terra inesplorata. Per quanto si possa essere critici verso l’universo America, è impossibile non provare un filo di timore reverenziale misto al suo contrario, ovvero quella che qui definiscono “il solito senso di superiorità europeo”. A mio parere questo accade perché l’America è davvero un paese grande e potente, come i motori dei SUV, gli hamburger extra large e le strade infinite ricordano costantemente al viaggiatore. 

Se sulla East Coast questo sentimento si perde in gran parte fra grattacieli eleganti e un sentito fervore culturale, dal Midwest in avanti, fino alle coste del Pacifico, l’America si dispiega come un continente senza mezze misure. Succede così che il giovane europeo, magari un po’ nostalgico della dimensione maggiormente umana del Vecchio Continente, ricerchi all’interno del campus (o del quartiere in cui risiede) la sensazione del paese, della piccola città ancora chiusa fra le mura medievali. Così facendo, non si accorge, forse, di stare seguendo esattamente la regola di vita dell’americano medio: vivere in un grande paese, ma garantirsi un vicinato conosciuto e controllabile. 

I quartieri benestanti di Los Angeles (escludendo quelli per ricconi) sono piccoli castelli dorati, uno vicino all’altro, ma quasi impermeabili, in modo da ricreare tanti piccoli villaggi in una città altrimenti immensa e per molti aspetti alienante. Da studentessa, spenderò due parole su Westwood, il quartiere dove si sviluppa UCLA. Come è prevedibile, l’età media del circondario non supera di molto i vent’anni, e ogni sera (escludendo rigorosamente le settimane degli esami finali) c’è qualche festa a ricordarlo. Stranamente i negozi che si estendono nel quartiere non sono però i classici supermarket economici o i pub per tasche vuote. Sarà che siamo nella glam city, ma nel ristretto arco di qualche km quadrato è possibile trovare una pasticceria francese, una decina di ristoranti che variano dal thai, all’americano, al vegano, un negozio di racchette da tennis dove non accettano carte di credito (forse l’unico in America), fiorai, italian deli e persino una piccola falegnameria. L’università coabita in armonia con questa cittadina nella città, ma difficilmente vedrete studenti comportarsi da studenti fuori da Westwood. Allo stesso modo, non vedrete mai alcuni tipi di automobili, o di persone, fuori da Bel Air. 

Il prezzo da pagare per rendere un'anima intima e domestica a una città che è stata costruita sull’esagerazione e sulle luci della ribalta è vivere in gabbie dorate che non comunicano fra loro, impedendo quindi una reale dimensione collettiva. Così, il giovane europeo si accorge, con un po’ di presunzione che fatica ad essere lavata via, che l’America è grande e varia, ma che spesso sono gli americani per primi a non saperlo, o a non ricordarlo più… mentre il Vecchio Continente, forse per le sue dimensioni ristrette o le sue lotte intestine, forse per qualche gene da esploratore che ancora permane nei suoi abitanti, è più abituato a guardare oltre (e dentro) i propri confini. 

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domenica 29 marzo 2009

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Gli anni '80 di Repubblica

Di Margherita Marchioni

"Il meglio e il peggio degli Anni 80" è il titolo di una galleria fotografica che potete guardare su Repubblica online, a questo indirizzo. Dalle Charlie's Angels alle top model di quegli anni. I Police e gli Shalamar. Il Punk e gli Skinhead. Dallas e Dinasty, passando per Maradona e Michael Jackson. Date un'occhiata e tuffatevi in un mondo fatto di spalline e capelli cotonati!
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