Di Alessia Manferdini
La maschera "io sono Saviano" dal sito http://iosonosaviano.it/
Periodo di grandi rivoluzioni nel settore dei media. Da oggi De Bortoli torna in Via Solferino a dirigere il “Corriere della Sera” e Gianni Riotta lascia mamma-Rai per sostituirlo alla guida del “Sole24ore”. Grandi manovre ai vertici insomma. Mentre i più gioiscono di questi cambiamenti - indubbiamente importanti - in una realtà più piccola, meno conosciuta e (purtroppo) meno influente c’è chi non bada a queste cose perché impegnato a combattere ogni giorno contro tutti.
Parlo di Pino Maniaci, conduttore di Telejato, una tv siciliana che detiene il record per il maggior numero di querele ricevute a causa della sua attività antimafia. Maniaci è stato anche accusato di esercitare abusivamente la professione di giornalista in quanto non iscritto all’ordine.
Parlo di Pino Maniaci, conduttore di Telejato, una tv siciliana che detiene il record per il maggior numero di querele ricevute a causa della sua attività antimafia. Maniaci è stato anche accusato di esercitare abusivamente la professione di giornalista in quanto non iscritto all’ordine.
Tra tutta questa euforia per le nuove assegnazioni e mentre impazza il toto nomina per il nuovo direttore del TG1, la presenza di Saviano a “Che tempo che fa”, mercoledì scorso, è passata in sordina.
Nessuno vuole – e probabilmente non potrebbe nemmeno – parlare di mafia o anche solo di chi pratica questo giornalismo e scrive cose che per molti è più comodo far finta di non vedere.Ecco che allora si riempiono le pagine dei giornali con notizie “copertura” che servono a nascondere i problemi reali.
Nessuno vuole – e probabilmente non potrebbe nemmeno – parlare di mafia o anche solo di chi pratica questo giornalismo e scrive cose che per molti è più comodo far finta di non vedere.Ecco che allora si riempiono le pagine dei giornali con notizie “copertura” che servono a nascondere i problemi reali.
Forse si è dimenticato che il giornalismo non dovrebbe badare ai giochi di potere, ma continuare a fare quello per cui è nato: informare e denunciare!La vera rivoluzione non dovrebbe essere rappresentata dalle grandi manovre politiche, ma dal fatto di iniziare a smascherare i problemi che ci sono, per parlare del marcio – più o meno – nascosto.
Saviano vive sotto scorta perché ha denunciato gli affari illeciti della mafia e Maniaci fa la stessa cosa da anni ma nessuno ha mai sentito parlare di lui. Troppo scomodo. Sarebbe bene ricordare che la mafia non è un problema del sud, ma dell’Italia intera, come ha detto Saviano nel programma di Fazio. Troppo comodo girarsi dall’altra parte e ignorare.

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