Di Margherita Marchioni
photo © Atilla1000 CC:Attribution-No Derivative Works
Il vertice tenuto lo scorso 4 marzo dalla maggioranza, ha sancito che gli atti delle indagini preliminari potranno essere pubblicati sui quotidiani, solo in sintesi e a condizione che le parti interessate ne siano già a conoscenza. Eliminata anche la prospettiva del carcere per i giornalisti. Per quanto riguarda le intercettazioni, potranno essere effettuate nel caso in cui gli indizi di colpevolezza siano "evidenti" (prima della modifica di giovedì dovevano essere GRAVI). Secondo l'opposizione queste modifiche non cambiano il problema di fondo, ovvero che il decreto di legge impedirà alle inchieste investigative.
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